Agnese Accotto

architettura e paesaggio

en | it | fr

Ammasso Ieratico

Residenza per artisti al PAV, Torino

2013-14

A.Accotto, G.Cosmacini, G.Corino

Il PAV, Parco di Arte Vivente di Torino, è un centro sperimentale di avanguardia per l'arte contemporanea a Torino, improntato sul rapporto tra arte, ecologia e natura. Il progetto, svolto nell'ambito di un workshop guidato dall'architetto paesaggista Gianluca Cosmacini, consiste nella concezione di una residenza temporanea per artisti da posizionare all'interno del parco. La forma nasce dall’immagine di tre « sassi » adagiati per terra. Attraverso un processo di semplificazione geometrica della forma del sasso, si definiscono tre volumi che contengono tre funzioni distinte: l’abitazione dell’artista (spazio di vita), l’atelier (lo spazio di lavoro) e i servizi annessi (una terrazza/palco coperta e un bagno destinato ai visitatori del parco). I sassi sono pensati come elementi indipendenti che si appoggiano in modo immobile e leggero al suolo del parco, senza produrre interazioni irreversibili con il terreno. Il piano di calpestio si distacca dal suolo; le pareti hanno inclinazioni diverse e si chiudono verso il centro per enfatizzare l’effetto di sassi deposti su un prato. I moduli sono costruiti con pannelli in legno autoportanti. Le funzioni della residenza sono scomposte in tre elementi distinti collegati da brevi percorsi all'aperto, in modo tale da favorire l'interazione tra l'artista ospite a e l'ambiente che lo accoglie. La disposizione dei moduli definisce degli spazi di incontro e degli spazi residuali, intagrando gli elementi presenti nel parco.